M’ALE
crea alchimie astratte nelle quali la materia, e i suoi processi trasformativi, esprimono stati d’animo altrimenti repressi.Mescola, quindi, sperimentazione, tecnica, introspezione, e terapia, con acrilici, polveri di metallo, reagenti chimici e resina.
Così come non si invia, e non si condivide, una lettera indirizzata all’io — o a Dio — la cui potenza catartica, per altro, pienamente si raggiunge nella sola stesura, gelosa della sua intimità analitica,
M’ALE non ha mai mostrato le sue opere.
Non fino ad oggi, quanto meno.
Gennaio 2026
